
1. Introduzione generale
L’assistenza domiciliare rappresenta oggi uno dei pilastri fondamentali del benessere delle persone fragili, in particolare di anziani e disabili. In un contesto demografico in cui la popolazione over 65 è in continua crescita e le famiglie sono sempre più spesso costrette a gestire da sole situazioni complesse, nasce l’esigenza di un servizio professionale, empatico e continuativo che accompagni l’assistito nel proprio ambiente familiare, senza stravolgimenti, con rispetto e attenzione.
Il presente progetto nasce con la volontà di offrire un servizio privato di assistenza domiciliare che si ponga come complementare e integrativo rispetto alle offerte pubbliche, distinguendosi per prossimità, qualità, organizzazione e umanità.
2. Inquadramento territoriale e sociale
2.1 Il territorio: il Portogruarese
Il servizio parte nell’area del Portogruarese, comprendente la città di Portogruaro e i Comuni limitrofi (tra cui Concordia Sagittaria, Pramaggiore, Fossalta di Portogruaro, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza e Teglio Veneto). L’area ospita una popolazione complessiva di circa 80.000 abitanti, con una forte presenza di nuclei familiari anziani.
2.2 Dati demografici significativi
- A Portogruaro, la fascia over 65 rappresenta circa il 28–30% della popolazione totale.
- L’indice di vecchiaia supera il 260%, ovvero oltre 260 anziani ogni 100 giovani, segno di un forte squilibrio generazionale.
- Le famiglie sono sempre più ridotte numericamente e spesso costituite da una sola persona anziana.
- Sono in aumento i casi di fragilità socioeconomica, disabilità non certificata ma limitante e solitudine involontaria.
2.3 L’accesso alle cure e ai servizi
Anche se il territorio presenta una buona rete sanitaria, numerosi cittadini riferiscono difficoltà legate a:
- Tempi di attesa elevati per servizi socio-sanitari pubblici o convenzionati
- Assistenza domiciliare pubblica limitata nel tempo o nei giorni
- Assenza di servizi personalizzati o continuità relazionale
- Rinuncia alle cure per motivi economici, culturali o logistici
Tutto ciò indica una domanda crescente di servizi domiciliari flessibili, affidabili e coordinati, sia per prestazioni continuative sia per situazioni temporanee di bisogno.
3. Finalità e motivazioni del progetto
3.1 Missione
La missione di questo progetto è costruire un servizio di assistenza domiciliare professionale, umano e personalizzato nel territorio, rivolto a persone fragili e alle loro famiglie, che coniughi efficienza operativa, competenza relazionale e vicinanza affettiva.
3.2 Obiettivi generali
- Favorire il mantenimento della persona fragile nel proprio ambiente di vita
- Garantire sicurezza, dignità e benessere quotidiano attraverso interventi concreti
- Ridurre il carico fisico, psicologico e organizzativo dei familiari caregiver
- Costruire una rete professionale e coordinata di operatori domiciliari autonomi
- Rappresentare un riferimento di qualità nel territorio, riconoscibile e stabile
3.3 Obiettivi specifici
- Offrire un’assistenza modulabile, continua o occasionale, in base alle esigenze
- Costruire un rapporto stabile tra operatore e famiglia, basato su fiducia e ascolto
- Promuovere l’empowerment della persona assistita e il rispetto dei suoi tempi
- Assicurare una gestione organizzata, monitorata e documentata del servizio
4. Struttura e contenuti del servizio
Il servizio si articola in diverse tipologie di intervento, tutte svolte presso il domicilio della persona assistita. Gli interventi sono adattabili in funzione del profilo dell’utente, del contesto familiare e delle necessità individuali.
4.1 Servizi alla persona
- Igiene quotidiana
- Cura dell’aspetto personale
- Aiuto nella vestizione e svestizione
- Supporto alla mobilità
- Controllo assunzione farmaci (secondo prescrizione)
- Sorveglianza attiva in caso di rischio (cadute, confusione, disorientamento)
- Compagnia e presenza relazionale significativa con supporto psicologico
- Supporto cognitivo con attività mnemoniche
- Supporto ai Famigliari della persona
4.2 Supporto nella vita domestica
- Riordino degli ambienti personali (letto, bagno, cucina)
- Lavanderia leggera (stiratura di capi personali, piegatura)
- Cura di piante, animali domestici o piccoli dettagli della routine quotidiana
- Gestione di piccoli compiti organizzativi (lettura posta, promemoria terapie)
4.3 Interventi speciali
- Sostituzione temporanea del caregiver principale (es. ferie, ricoveri, assenze)
- Accompagnamento empatico in momenti di cambiamento o perdita
- Interventi post-dimissione ospedaliera (supporto al rientro e alla stabilizzazione)
- Affiancamento temporaneo in situazioni di emergenza domestica
- Coordinamento con altre figure (fisioterapista, infermiere, medico di base)
5. Modalità di accesso al servizio
5.1 Primo contatto
L’attivazione avviene attraverso un primo contatto da parte della persona o dei familiari. Il contatto può avvenire via telefono, email o modulo online.
5.2 Colloquio iniziale
Segue un colloquio conoscitivo, gratuito e non vincolante, finalizzato a:
- Raccogliere informazioni sullo stato della persona e sul contesto
- Comprendere i bisogni espressi ed eventualmente quelli latenti
- Illustrare il funzionamento del servizio, la disponibilità, i tempi
- Valutare insieme un piano di intervento personalizzato
5.3 Proposta e attivazione
Dopo l’analisi dei bisogni, viene presentata una proposta personalizzata con:
- Frequenza degli accessi
- Durata stimata degli interventi
- Obiettivi condivisi
- Documentazione da firmare (contratto, privacy)
- Inizio del servizio (entro 24–48h se richiesto)
6. Organizzazione e gestione del servizio
6.1 Il professionista
La figura centrale è un professionista con esperienza, in possesso di Partita IVA, che:
- Svolge direttamente parte degli interventi domiciliari
- Effettua i colloqui iniziali e la valutazione dei bisogni
- Gestisce il rapporto con i clienti e le famiglie
- Controlla la qualità e la coerenza degli interventi
7. Documentazione e tracciabilità
Il servizio si fonda su una struttura documentale solida e trasparente:
- Contratto di prestazione assistenziale
- Modulo di informativa e consenso privacy
- Piano assistenziale personalizzato (con aggiornamento periodico)
- Report di accessi e attività (se richiesti)
Tutto è conservato in forma digitale e/o cartacea secondo normativa vigente.
8. Qualità, etica e supervisione
Il servizio aderisce a principi di:
- Rispetto della dignità della persona assistita
- Puntualità, coerenza, presenza affidabile
- Empatia e ascolto attivo
- Riservatezza e protezione dei dati personali
Il progetto prevede:
- Incontri periodici di verifica e aggiornamento
- Possibilità di ricevere segnalazioni o feedback anonimi
- Disponibilità ad adattare i piani assistenziali in corso d’opera
9. Conclusione
Questo progetto nasce da una lettura attenta dei bisogni reali del territorio. In una fase storica in cui l’invecchiamento della popolazione è sempre più rapido e i servizi pubblici non riescono a coprire tutti i bisogni emergenti, l’assistenza domiciliare privata diventa uno strumento prezioso e necessario.
Il servizio proposto è pensato per creare fiducia, continuità, e qualità, e per offrire una risposta professionale che tenga conto non solo delle necessità sanitarie o pratiche, ma anche del bisogno umano di essere visti, ascoltati e accompagnati.
*Immagini create con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale a scopo Illustrativo


